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La mia storia politica

La mia terra e la mia gente. Sono questi i motori del mio percorso politico da cui ho tratto sempre grandi stimoli e anche una buona dose di coraggio per affrontare nuove sfide.

Dopo aver prestato servizio come dirigente d’azienda, mi sono buttato a capofitto in questa meravigliosa avventura che mi ha regalato tante soddisfazioni. Ci sono riuscito grazie al supporto dei miei elettori che ho cercato di rappresentare col massimo impegno, portandone avanti le istanze nei palazzi della politica, e mantenendo con loro un costante filo diretto.

Durante questo percorso, ho ricoperto il ruolo di segretario particolare di due assessorati regionali, Territorio e Ambiente e Lavori Pubblici. Sono stato eletto consigliere comunale ad Erice e, per tre volte, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana. Durante il periodo all’Ars sono stato segretario della «Commissione IV – ambiente e territorio» e vicepresidente della «Commissione I affari istituzionali». Nelle ultime due legislature ho svolto il ruolo di deputato questore, un incarico che mi ha consentito di creare importanti competenze in materia contabile, nel campo della macchina burocratica amministrativa.

Sono stati anni di grande impegno, quelli che ho dedicato alla politica, ma anche di risultati personali, in termini di consensi, e di continuo sostegno da parte di chi mi ha scelto.

La più importante tra le battaglie che ho portato avanti, e su cui continuerò ad impegnarmi, è quella riguardante il riordino delle coste. Mi riferisco alle case costruite entro 150 metri dal mare. È una colpa che non mi sento di addossare totalmente ai cittadini, perché è condivisa con le istituzioni che non hanno vigilato attentamente. Conviene chiarirlo, non è un condono edilizio, né una sanatoria. Non è neppure una strenua difesa della cementificazione del nostro meraviglioso patrimonio costiero. Io credo, infatti, che sia necessario creare una serie di regole che consentano ai Comuni di poter acquisire gli immobili costruiti entro 150 metri dal mare, riqualificando le nostre coste attraverso i piani particolareggiati.

Durante la mia attività politica, inoltre, ho guardato con attenzione alla possibilità di far pervenire dei finanziamenti utili per il territorio. In particolare, tra i tanti, ho contribuito all’arrivo di somme che sono state utilizzate per mettere in sicurezza le zone limitrofe al fiume Lenzi-Baiata e a quello di Salinagrande, così da evitare straripamenti degli stessi; per mettere in sicurezza alcuni costoni rocciosi (Paceco, Salemi e Campobello di Mazara); per ripristinare l’illuminazione del porto di Marsala dopo sei anni di assenza; per la ristrutturazione di alcune chiese del territorio; per il recupero della nave romana a Marausa E, poi, sempre restando in tema di finanziamenti, ho contribuito affinché la Regione Siciliana desse alla Biblioteca Fardelliana, all’Ente Luglio Musicale e al Consorzio Universitario di Trapani l’attenzione che meritano.

Ancora, mi sono impegnato per la definizione delle quote di superficie delle zone industriali da destinare alla vendita diretta dei prodotti, fissata al 5% per gli edifici ad uso industriale e al 7% per quelli ad uso artigianale.

In tema di sociale, mi sono impegnato affinché fossero finanziate la creazione del Centro diurno per bambini autistici di Strasatti, le borse di studio per ragazzi sordomuti e l’apertura di due rifugi sociali per donne vittime di violenza, a Trapani e a Marsala. Ho contribuito, inoltre, all’approvazione del ddl Housing Sociale, uno strumento che permette il supporto alla domanda abitativa che interessa soprattutto le fasce più deboli, sostenendo così il settore edile siciliano.

Infine, sono stato tra i protagonisti, durante l’ultima legislatura, nelle vesti di deputato questore, dei tagli dei costi della politica dell’Assemblea Regionale Siciliana, inserendo un tetto massimo agli stipendi. Un tema, questo, che è particolarmente caro alla gente e che io ho scelto di sostenere.