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Chi sono

L’amore della mia famiglia per il nostro territorio affonda le radici nel tempo. Abbiamo sempre creduto nel valore del lavoro e nelle potenzialità di questa terra. L’abbiamo fatto a volte anche con coraggio, ma sempre nella certezza di costruire qualcosa di importante e duraturo.

Chi non si ricorda della Banca Industriale, che tanta importanza ebbe nella crescita economica della città di Trapani? Mio padre Giuseppe, Peppe per tutti, ne fu proprietario, così come lo fu dell’Impresa Ruggirello: quella che costruiva le strade, e che fu leader del settore.
Abbiamo fortemente creduto nell’aeroporto di Birgi, quello che oggi fa appendere medaglie al petto a molti, quello su cui tanti hanno speso inutili parole. Sì, la famiglia Ruggirello investì capitali propri in Airgest, quando ancora tutto ciò che sarebbe accaduto in futuro era soltanto un’utopia. L’ha fatto in silenzio e senza pretendere riconoscimenti.

E, poi, come dimenticarsi del nostro impegno nello sport? Mio padre fu presidente del Trapani Calcio in un periodo particolarmente fortunato, negli anni Settanta. Nel mio piccolo, anche io lo sono stato, di altre squadre di calcio (Paceco, Rilievo e Custonaci) e di pallavolo (Sicania Volley).

Il tema del sociale ci è stato sempre a cuore, abbiamo sostenuto tante cause a favore dei più bisognosi anche tramite la costituzione della Fondazione “Giuseppe Ruggirello” che si occupa di organizzare e finanziare iniziative sociali.

Un legame con il territorio, il nostro, intenso e appassionato, fondato su sentimenti di appartenenza e sulla volontà di creare nuove opportunità di sviluppo. Sentimenti che si sono tramandati nelle nuove generazioni della nostra famiglia e di cui io mi sento interprete.